Dott. RICCARDO CIATTI

MEDICO CHIRURGO

Laureato in Medicina e Chirurgia con lode a Siena, responsabile della chirurgia artroscopica del ginocchio del Policlinico Casilino.

Attività Professionale

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Villa Stuart

Via Trionfale, 5952

00136 Roma (RM)

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Ospedale Policlinico Casilino

Via Casilina 1049

00169 Roma

 

  • 2000-2004

    COTUR – Roma

    Attività clinica e chirurgica presso la Clinica Ortopedica (COTUR) dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” (Policlinico Umberto I)

  • 2000-2007

    Villa Stuart – Roma

    Nell’equipe del Prof. Pier Paolo Mariani presso la Casa di Cura “Villa Stuart”

  • 2005-2011

    Tivoli

    Dirigente medico di I livello presso l’Ospedale “S. Giovanni Evangelista” di Tivoli, dove si occupa prevalentemente di chirurgia artroscopica del ginocchio e di traumatologia

  • 2007-2008

    Siena

    Consulente esterno per la chirurgia artroscopica di ginocchio presso il Policlinico “Santa Maria alle Scotte” di Siena

  • 2007-2010

    Roma

    Ortopedico della squadra di calcio “Ocres-Moca” under 18 (Villalba di Guidonia, Roma)

  • 2007-2010

    Tivoli

    Docente a contratto di “Patologie dell’apparato locomotore” presso l’Università degli studi di Roma “Tor Vergata” al II anno del c.d.L. in Fisioterapia – sede distaccata di Tivoli

  • 2011-attualmente

    Roma

    Dirigente medico di I livello presso il Policlinico Casilino in Roma, responsabile della chirurgia artroscopica del ginocchio, dell’ambulatorio di chirurgia del ginocchio e vice responsabile del Day Surgery ortopedico

Attività Scientifica

Si articola in più di 40 tra pubblicazioni in riviste nazionali ed internazionali e relazioni a congressi.

Iniziata durante gli anni del Corso di Laurea in Medicina presso l’Università degli studi di Siena con lavori prevalentemente sulla traumatologia durante l’internato nel reparto diretto dal prof. Luigi Bocchi con il prof. Pietro Maniscalco come tutor, e proseguita durante la scuola di specializzazione in Ortopedia e Traumatologia presso l’Università La Sapienza di Roma con una particolare attenzione alla chirurgia artroscopica di ginocchio grazie alla collaborazione con il Prof. PierPaolo Mariani. Sempre durante gli anni di specializzazione, numerosi lavori e relazioni a congressi relativi all’appartenenza al consiglio direttivo della società AITOG di ortopedia e traumatologia geriatrica con il prof. Federico Amici e sempre con il prof. Maniscalco.

Durante l’incarico presso l’Ospedale S. Giovanni Evangelista di Tivoli, accanto all’attività scientifica sulla chirurgia del ginocchio, collaborazione con il prof. Stefano Vecchione prevalentemente con lavori sulla prevenzione della tromboembolia venosa nella chirurgia ortopedica del ginocchio.

Dal 2009 reviewer della rivista JORT (Journal of Orthopaedics and Traumatology, Springer)

Recentemente, focalizzando l’attenzione sulla traumatologia dello sport, collaborazione a diverse riviste sportive calcistiche e non e relazioni a congressi sulla chirurgia artroscopica del ginocchio nel paziente sportivo.

 

Pubblicazioni

Rivera F, Ciatti R, Bertone C, Maniscalco P.

Frattura del processo coracoideo: case report.

Osp Magg Novara vol LXXVI-1- 1999: 9-12.

 

Bertone C, Rivera F, Crainz E, Ciatti R, Maniscalco P.

Shoulder disorders in the throwing athletes.

Atti Soc. Emil. Rom. Triv. VOl XLII -1, 2000: 31-36.

 

Cervelli C, Rivera F, Ciatti R, Maniscalco P.

APLD results at 5 years of follow-up.

Hepato-gastroenterology 47 suppl 1, 2000:5.

 

Mariani PP, Ciatti R, Camillieri G, Margheritini F, Ege A.

Artroscopia di gomito: complicazioni.

In the book “Elbow arthroscopy” editor C. Fabbriciani, ed. Springer-Verlag, Milano 2001.

 

Giombini A, Di Cesare A, Sardella F, Ciatti R.

Myositis ossificans as a complication of a muscle tendon junction strain of long head of biceps. A case report.
J Sports Med Phys Fitness. 2003 Mar;43(1):75-7.

 

Ciatti R, Chiatti V, Conte S.

La rigenerazione dei tendini di gracile e semitendinoso dopo prelievo per la ricostruzione dell’LCA: una recente acquisizione.

Artroscopia. 2003 Apr (4): 32-9.

 

Ciatti R, Mariani PF, Giombini A, Chiatti V.

Traumi sportivi: una review sulla gamma di trapianti disponibili nella chirurgia di ricostruzione del legamento crociato anteriore. I legamenti artificiali.

Aggiornamenti CIO 2003 Mag (1): 3-11.

 

Ciatti R, Conte S, Mariani PF.

Fratture periprotesiche di anca: le basi razionali del trattamento chirurgico.

(Aggiornamenti CIO 2003 Nov (2): 64-71.

 

Margheritini F , Ciatti R, Mariani PP.

Tunnel widening after anterior cruciate ligament reconstruction a prospective randomized study about the effect of a bone block with a proximal “Nubbin” in the tibial tunnel (SS-66) .

Arthroscopy: The Journal of Arthroscopic & Related Surgery ,Volume 20 , Page e31, 2004.

 

Ciatti R, Margheritini F, Giombini A, Mariani PP.

Neurilemoma located at the patellar insertion of vastus medialis obliquus.
Arch Orthop Trauma Surg. 2004 124: 275-277.

 

Mariani PP, Ciatti R, Margheritini F.

La sutura meniscale “all inside”.

Tecniche chirurgiche in Ortopedia e Traumatologia, vol II, N° 1, jan-apr 2004: 39-46.

 

Amici F, Ciatti R, Pagliari M, Tardiola M.

L’impiego del cemento Norian SRS nel trattamento delle fratture complesse del piatto tibiale.

Aggiornamenti CIO 2004 Ott (10,2): 69-73.

 

Golanò P, Ciatti R, Modenesi F.

Anatomia del legamento crociato posteriore.

Nel libro: “The Posterior Cruciate Ligament”: editors PP Mariani, F Margheritini.

Ed. Timeo Bologna, Italy, November 2004, english translation 2006: 13-24.

 

Ciatti R, Margheritini F, Mariani PP.

Schede di valutazione clinica nelle lesioni del legamento crociato posteriore.

Nel libro “Chirurgia artroscopica dell’arto inferiore (arthroscopic surgery of the lower limb)” editor F. Pellacci. Ed. Mattioli 1885, Fidenza 2005: section I, G9, 1-10.

 

Margheritini F, Ciatti R, Osti L, Mariani PP.

Le complicanze dell’artroscopia di caviglia.

Nel libro “Chirurgia artroscopica dell’arto inferiore (arthroscopic surgery of the lower limb)” editor F. Pellacci. Ed. Mattioli 1885, Fidenza 2005: section II, C3, 1-4.

 

Amici F, Ciatti R.

Current trends in periprosthetic hip fractures:a review of the literature and an analysis of three clinical cases.

Chir Org Mov, 2005 Jan-Mar; 90(1): 49-62.

 

Giannoni MF, Ciatti R, Capoccia L, Ruggiero M, Dauri M, Mariani PP.

Total knee replacement: prevention of deep-vein thrombosis using pharmacological (low-molecular-weight heparin) and mechanical (intermittent foot sole pump system) combined prophylaxis. Preliminary results.

Int Angiol. 2006 Sep; 25(3): 316-21

 

Amici F, Ciatti R.

Epidemiologia e classificazione delle fratture del rachide osteoporotico nell’anziano.

La Ginnastica medica, vol LV 1-2 2007 pp. 53-55

 

Ciatti R.

Electrosurgery: principles and up-to-date uses in arthroscopic surgery.

Aggiorn Club Ital Osteosint (2007) 13:59-69

 

Giombini A. Ciatti R. Di Cesare A. Tranquilli C.

Rehabilitation after posterior cruciate ligament surgery.

Medicina dello sport. 2007, Vol 60-4, pp. 531-546

 

Mariani PP, Ciatti R, Margheritini F.

Quadriceps tendon rupture associated with a bipartite patella.

Minerva Ortop Traumatol 2008; 59: 209-12

 

Ciatti R, Mariani PP.

Fibroma of tendon sheath located within the ankle joint capsule.

J Orthop Traumatol. 2009 Sep;10(3):147-50.

 

Amici F. Ciatti R.

Anatomia, biomeccanica e classificazione delle fratture dell’anca

Nel volume: “Il timing delle fratture del femore prossimale nell’anziano” a cura di Lazzarone-Maniscalco

Timeo Editore, 2009

 

Pascarella A, Ciatti R, Pascarella F, Latte C, Di Salvatore MG, Liguori L, Iannella G.

Treatment of articular cartilage lesions of the knee joint using a modified AMIC technique.

Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc. 2010 Apr;18(4):509-13

Leonardi M. Ciatti R. Zammitti A. La Medica C. Vecchione S.

Pertrochanteric fractures in elderly patients: minimally invasive technique with lower risk of proximal cut-out

GIOT 2013; 39: 11-15

Relazioni a Congressi

Maniscalco P, Bertone C, Rivera F, Ciatti R, Crainz E, Ferrata P.Acromionplastica con conservazione del legamento coraco-acromiale. Studio di una nuova tecnica chirurgica.

V Congresso nazionale della Società Italiana di Chirurgia del Gomito e della Spalla- Napoli, 15-17 giugno, 2000.

 

Amici F, Ciatti R.

L’usura della protesi d’anca. Prospettive tribologiche.

A.O.R.N. V. Monaldi, Napoli, 26 giugno, 2003.

 

Amici F, Ciatti R.

Nuove frontiere nei materiali nella protesizzazione di anca.

Update in Orthopaedic. Influency of tribology in THP. New solutions. Napoli, 24 ottobre, 2003.

 

Segreteria Scientifica del Congresso AITOG nell’ambito dell’88° Congresso SIOT, Roma, 12 novembre 2003.

 

Amici F, Ciatti R.

Le protesi di Ginocchio. Evoluzione nel tempo e prospettive future. Esperienze di 30 anni.

88° Congresso SIOT, Roma, 12-16 novembre, 2003.

 

Margheritini F, Ciatti R, Mariani PP.

Tunnel widening after ACL reconstruction: a prospective randomized study about the effect of a bone block with a proximal “nubbin” in the tibial tunnel (SS 66).

23rd Annual Meeting Arthroscopy Association of North America. Orlando (FL) April 22-25, 2004.

 

Ciatti R, Mariani PP.

Riparazione artroscopica della cuffia dei rotatori: un lavoro di equipe.

XVII congress nazionale della società polispecialistica dei giovani chirurghi. Siena, 6-8 maggio, 2004.

 

Amici F, Ciatti R.

Protesizzazione del ginocchio nel grande anziano.

2° Corso di traumatologia, ortopedia e medicina legale. Salsomaggiore Terme, May 14-15, 2004.

 

Giannoni MF, Ciatti R, Capoccia L, Mariani PP, Ricci B.

Total knee replacement . Prevention of DVT using pharmacological and mechanical combined prophylaxis: preliminary results.

21st World congress of the International Union of Angiology. Roma, 22-26 maggio, 2004

 

Ciatti R.

Trattamento delle lesioni del legamento crociato posteriore: stato dell’arte. Come valuto il mio risultato. XX Congresso nazionale della Società Italiana di Chirurgia del ginocchio. Milano, 2-5 giugno, 2004.

 

Amici F, Ciatti R.

La gestione dell’anziano traumatizzato: dall’ospedale al domicilio: l’esperienza italiana nell’ambito del gruppo europeo “SAHFE”.

1° Corso AITOG (Associazione Italiana Traumatologia e Ortopedia Geriatrica), Sesto S. Giovanni (Milano), 17-19 giugno, 2004.

 

Amici F, Ciatti R, Mariani PF.

Chirurgia mini-invasiva nella sindrome del tunnel carpale.

89° Congresso SIOT. Napoli, 24-28 ottobre, 2004.

 

Amici F, Ciatti R, Mariani PF.

Mini-invasività: stato dell’arte, vantaggi e limiti.

89° Congresso SIOT. Napoli, 24-28 ottobre, 2004.

 

Amici F, Ciatti R, Mariani PF.

Cosa c’è di nuovo in ortopedia e traumatologia geriatria. Corso di istruzione.

89° Congresso SIOT. Napoli, 24-28 ottobre, 2004

 

Amici F, Ciatti R.

Protesica di ginocchio: cementare sempre?

Corso AITOG Milano, 12 novembre, 2004.

 

Ciatti R.

Trattamento delle lesioni meniscali radiali.

XX Course of arthroscopic surgery, Bologna, 25-28 gennaio, 2005.

 

Amici F, Ciatti R.

Traumatologia nel grande anziano: eclettismo nelle scelte chirurgiche – le fratture laterali del collo del femore.

36° congresso nazionale OTODI.

Stresa, 26-28 maggio 2005.

 

Mariani PP, Ciatti R.

Instabilità rotulea: tecniche chirurgiche di riallineamento prossimale.

96° congresso SOTIMI 30 giugno-2 luglio 2005.

 

Ciatti R.

Il tromboembolismo venoso dopo chirurgia del ginocchio: stratificazione del rischio e linee guida SIOT.

Guidonia (Roma), 1° simposio sul tromboembolismo venoso ASL RMG, 14 ottobre, 2006.

 

Amici F, Ciatti R.

Patologia dell’anca: dal trauma al contenzioso: le fratture laterali del collo del femore.

IV corso di Ortopedia, Traumatologia e Medicina Legale. Salsomaggiore, 24-25 novembre, 2006.

 

Ciatti R, Spoliti M, La Medica C, Vecchione S.

Il ginocchio dalla “A” alla “Z”: osteotomia di sottrazione.

43° Congresso ALOTO.

Roma, 1-2 dicembre, 2006

 

Ciatti R.

Facciamo il punto su: la profilassi del TEV in chirurgia ortopedica maggiore e traumatologia.

Guidonia (Roma), 2° simposio sul tromboembolismo venoso ASL RMG, 25 maggio 2007.

 

Ciatti R, Leonardi M, La Medica C, Zammitti A, Amici F, Vecchione S.

Le basi razionali del trattamento nelle fratture periprotesiche di anca.

99° Congresso SOTIMI, Napolis, 21 giugno, 2007.

 

Amici F, Ciatti R.

Epidemiologia e classificazione delle fratture del rachide osteoporotico nel grande anziano.

51° Congresso della Società italiana di Riabilitazione. Ostuni, 14-16 giugno, 2007.

 

Ciatti R.

La prevenzione del tromboembolismo venoso in chirurgia artroscopica del ginocchio.

Tivoli (Roma) , 3° simposio sul tromboembolismo venoso ASL RM G, 10 maggio, 2008.

 

Ciatti R.

Gli infortuni nel ginocchio: il trattamento delle lesioni meniscali

Seminario internazionale sulla medicina dello sport e la traumatologia nel calcio

Roma, 14-15 giugno 2013

 

Specializzazioni

CHIRURGIA ARTROSCOPICA



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L’artroscopia è una tecnica mini-invasiva che permette la visualizzazione delle articolazioni dall’interno tramite un sistema ottico da 4mm collegato ad una telecamera che trasmette le immagini ad un monitor esterno. Nata come metodologia diagnostica, nel tempo ha permesso di sviluppare tecniche chirurgiche sempre più perfezionate atte al trattamento delle più comuni patologie articolari prevalentemente a livello del ginocchio e della spalla, ma anche della caviglia, del gomito e dell’anca.

Nell’ambito della chirurgia del ginocchio, gli interventi più comunemente eseguiti in artroscopia sono le ricostruzioni legamentose e il trattamento della patologia meniscale e cartilaginea.

RICOSTRUZIONE LCA


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Il legamento crociato anteriore (LCA) ha una funzione stabilizzatrice dell’articolazione del ginocchio impedendo l’eccessiva traslazione anteriore della tibia rispetto al femore, e limitandone inoltre la rotazione interna. In sintesi, permette all’articolazione del ginocchio di avere una stabilità fondamentale in attività sportive quali calcio, tennis, basket, pallavolo, rugby, e tutti gli sport di contatto. La rottura dell’LCA, che avviene in genere per traumi distorsivi che superano la resistenza meccanica del legamento stesso, implica la perdità di stabilità anteriore del ginocchio e favorisce successivi episodi distorsivi (cedimenti) per movimenti anche banali, limitando la possibilità di eseguire le attività sportive sopra elencate. In una piccola percentuale di pazienti, anche le normali attività quotidiane vengono limitate da episodi di instabilità, non necessariamente legate ad attività sportiva.

 

Al momento della lesione acuta, c’è DOLORE, sensazione di “CRACK” interno al ginocchio, spesso VERSAMENTO nelle ore successive, LIMITAZIONE FUNZIONALE antalgica. Il trattamento nella fase acuta consiste nell’utilizzo di antidolorifici, ghiaccio, alcuni giorni di immobilizzazione in base al dolore e una precoce mobilizzazione onde evitare la rigidità legata alla contrattura muscolare e alla formazione di aderenze.

 

Una volta risolta la sintomatologia acuta e recuperata l’articolarità del ginocchio, il sintomo che rimane non è il dolore, a meno che non si abbiano concomitanti lesioni meniscali o cartilaginee, ma l’instabilità.

 

L’intervento chirurgico è consigliato nei pazienti giovani, nei pazienti attivi sportivamente (sport di contatto e che implicano contrasti, cambi di direzione repentini, ricadute da salti), e nei pazienti che accusano instabilità nelle normali attività quotidiane. Non è consigliato nel paziente sedentario privo di sintomatologia, anziano, o con fenomeni artrosici già evidenti.

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L’intervento, eseguito in artroscopia, consiste nella rimozione dei residui del legamento e nella sostituzione dello stesso con un trapianto prelevato dallo stesso ginocchio del paziente: il terzo centrale del tendine rotuleo (fig. A) o i tendini dei muscoli gracile e semitendinoso (fig. B). Entrambi i trapianti hanno ottimi risultati in quanto a recupero della stabilità del ginocchio; in genere si cerca di adattare ad ogni singolo paziente la scelta del trapianto, in base all’età, alla corporatura, al tipo di attività sportiva, al sesso.

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(fig.A)                         (fig.B)


Una volta prelevato il trapianto, questo è inserito al posto del legamento lesionato tramite un tunnel osseo praticato nella tibia e un altro nel femore, secondo la direzione del legamento originario, e bloccato con dei mezzi di sintesi diversi (in genere una piccola placchetta di titanio che può essere di diverse forme ed una vite di materiale riassorbibile) che normalmente non vanno rimossi.


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Successivamente all’intervento il paziente deve utilizzare per 30 giorni un tutore in estensione che toglie per eseguire la fisioterapia, e questi sono i tempi di recupero previsti dal protocollo riabilitativo:

 

1°-15° giorno: ginnastica passiva con kinetec, un macchinario atto al recupero articolare passivo, elettrostimolazione del quadricipite, isometria con tutore e stretching dei flessori, carico completo con tutore

 

15°-30° giorno: inizio della fisioterapia assisitita, con esercizi di recupero dell’articolarità, isometria ed es. isotonici del quadricipite, ginnastica in acqua, mini squat.

 

30°-60° giorno: recupero completo dell’articolarità, cyclette, esercizi isotonici in palestra assistiti

 

60°-90° giorno: aumento dei carichi in palestra, corsa su tapis-roulant

 

3°-6° mese: graduale aumento dei carichi isometrici, corsa in campo, recupero graduale del gesto atletico con preparatore, salvo contrasti, cambi di direzione repentini, ricadute da salti.

 

dopo il 6° mese: ok per la ripresa dello sport specifico in base ai progressi muscolari

TRATTAMENTO DELLE LESIONI MENISCALI

I menischi del ginocchio, il mediale (o interno) e il laterale (o esterno) sono due fibrocartilagini a sezione triangolare e a forma di mezzaluna, inseriti tra il femore e la tibia per permettere una congruità articolare tra le superfici delle due ossa e ammortizzare i carichi assiali sull’articolazione. La loro funzione è fondamentale per un corretto funzionamento articolare, e i loro movimenti assecondano quelli del femore e della tibia in flessoestensione e in torsione. Per la loro struttura cartilaginea e per il loro movimento possono facilmente rompersi per traumi distorsivi che ne superano la resistenza meccanica. Un menisco rotto causa dolore per l’alterazione delle dinamiche intrarticolari e per la mobilizzazione di uno o più frammenti, instabili, che stimolano le terminazioni nervose intrarticolari dolorifiche. Spesso può essere presente versamento intrarticolare per l’infiammazione della membrana sinoviale conseguente ai movimenti del frammento instabile.

Il trattamento artroscopico di una lesione meniscale consiste nella meniscectomia selettiva, cioè nella rimozione del solo frammento lesionato con attenzione a lasciare la maggior parte del residuo sano, evitando di sovraccaricare l’articolazione come succedeva un tempo quando si eseguiva, a cielo aperto, la meniscectomia totale, sottoponendo la cartilagine articolare a carichi eccessivi causa di artrosi.

In una piccola percentuale di casi, se la morfologia della lesione lo permette, si può tentare di eseguire una sutura meniscale, che implica una riabilitazione più lunga ma tenta di salvare tutto il menisco. Successivamente ad un intervento di sutura meniscale, possono comunque aversi recidive di lesione nella stessa sede, e in tal caso dovrà essere eseguita successivamente una meniscectomia selettiva.

La riabilitazione dopo una meniscectomia selettiva consiste nel recupero articolare e del tonotrofismo del quadricipite con esercizi specifici isometrici ed isotonici, un carico immediato salvo concomitanza di alterazioni cartilaginee articolari, e una completa ripresa delle attività in circa un mese. Non è necessario un tutore.

ESERCIZI RIABILITATIVI

1. Gamba tesa: Con il ginocchio non operato flesso a circa 90°, sdraiati sul letto, tirare su la gamba operata in estensione con piede a martello contraendo il quadricipite e portarla all’altezza dell’altro ginocchio. Mantenerla elevata per 5 secondi e abbassarla senza appoggiarla sul letto. Ripetere per 20 volte, più volte al giorno.

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2. Esercizi di articolarità: sdraiati sul letto o su un tappetino flettere ed estendere il più possibile il ginocchio facendo scivolare il piede, con un panno o un pattino;

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3. Stretching flessori: con la gamba estesa, cercare di toccare il piede con le mani e rimanere in questa posizione per 30”, rilasciare e ripetere più volte;

4. Ghiaccio per 10-15′ a fine esercizi.

TRAUMATOLOGIA



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La chirurgia ortopedica traumatologica comprende il trattamento chirurgico delle lesioni traumatiche ossee (fratture) e delle lesioni traumatiche dell’apparato muscolotendineo (rottura sottocutanea di tendini o rottura da ferita da taglio degli stessi). La chirurgia delle fratture oggi, grazie all’evoluzione scientifica e alla conseguente introduzione sul mercato di mezzi di sintesi specifici e dedicati per ogni singolo distretto anatomico, dà la possibilità di garantire una rapida mobilizzazione dell’arto colpito ed una precoce ripresa delle normali attività compatibilmente con il tipo e la complessità della frattura.Presso il Policlinico Casilino vengono eseguiti annualmente più di 800 interventi di traumatologia ossea: fratture articolari (spalla, gomito, polso, anca, ginocchio, caviglia), fratture diafisarie (omero, radio e ulna, mano, femore, tibia e perone, piede) e fratture complesse.



CHIRURGIA ORTOPEDICA



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La chirurgia ortopedica di elezione riguarda tutti gli interventi chirurgici sull’apparato osteoarticolare atti ad un miglioramento della funzionalità di un distretto: protesi articolari (anca e ginocchio principalmente), interventi sul piede e della mano (alluce valgo, alluce rigido, dito a martello, dito a scatto, morbo di Dupuytren, sindrome del tunnel carpale, morbo di De Quervain…), rimozione di mezzi di sintesi.

Education

 

1993

Liceo Scientifico “G. Galilei”, Siena

Diploma di maturità scientifica con votazione di 60/60

 

1999

Università degli Studi di Siena

Laurea in Medicina e Chirurgia con votazione di 110/110 e lode

Tesi in chirurgia ortopedica dal titolo “Un nuovo mezzo di sintesi per le fratture diafisarie di tibia: il chiodo CLOS”

 

2001 (settembre)

UPMC – Università di Pittsburgh (Pennsylvania)

visiting physician presso il “Department of Orthopaedic Surgery”, director F. Fu

 

2004

Università degli Studi di Roma “La Sapienza”

Specializzazione in Ortopedia e Traumatologia con votazione di 70/70 e lode

Tesi dal titolo “La prevenzione del tromboembolismo venoso con eparine a basso peso molecolare associate a compressione pneumatica plantare dopo protesi totale di ginocchio ”

 

2009

Cedars Sinai general Hospital, Los Angeles (California)

visiting physician presso il “Department of Orthopaedic Surgery” e presso il “LaPeer Health System Beverly Hills”

 

 

 

 

 

Info & contatti

  • Via Trionfale, 5952 - Roma
  • Via Casilina, 1049 - Roma

  • Email: riccardo.ciatti@libero.it
  • Telefono: (+39) 06.35528200
  • Website: http://www.villastuart.it

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