CASO CLINICO DI ALGODISTROFIA: Trattamento domiciliare con ultrasuoni pulsati a bassa intensità Osteotron

 Fig.1 RM GIN DX PRE-TRATTAMENTO

Fig.1 RM GIN DX PRE-TRATTAMENTO

Descriviamo il caso di un paziente, C.G., uomo di 68 anni. Il soggetto lamentava dolore al ginocchio destro aggravato dal carico (VAS=7), insorto senza traumi, in maniera graduale ma nell’arco di pochi giorni, ingravescente e che non recedeva con terapia antinfiammatoria. Presentava difficoltà nella marcia, la deambulazione avveniva con l’ausilio di 2 bastoni canadesi. All’E.O. non ballottamento rotuleo, test meniscali e legamentosi non clinicamente significativi, assenza di versamento, non lassità legamentosa, assente rigidità. Si notava viva dolenzia alla palpazione del comparto femorale laterale ed in minor misura tibiale
All’RM effettuato in data 16/02/2017 [Fig.1], si evinceva la presenza di condizione di SONK (spontaneous osteonecrosis of the knee) del condilo femorale esterno
Tale patologia può causare progressiva perdita di funzione con lesioni condrali e sub condrali che possono esitare nell’indicazione ad artroprotesi se non trattata adeguatamente e in maniera tempestiva. In alternativa al classico trattamento di magnetoterapia (6 h/die), preso atto della localizzazione e del tipo di patologia in atto, veniva proposto un trattamento di 20 minuti/die con ultrasuoni pulsati a bassa intensità (mediante apparecchio OSTEOTRON), previo puntamento tramite esame RX [Fig.2]

Al controllo dopo 7 settimane il paziente mostrava deambulazione autonoma (senza bastoni canadesi), non riferiva dolore (VAS=1), ed all’esame obiettivo non mostrava dolenzia provocata alla palpazione, non segni di sofferenza e/o limitazione funzionale. 
La RM effettuata in data 06/04/2017 [Fig.3] mostrava .”…. quasi completamente risolta la condizione algodistrofica del condilo femorale esterno con netto miglioramento della morfostruttura della lesione osteocondrale del condilo femorale sulla superficie di carico”. 

Alla luce del quadro clinico e strumentale ed anche in prospettiva di una maggiore compliance dimostrata da parte di alcuni pazienti, l'utilizzo di ultrasuoni pulsati a bassa intensità si è dimostrato promettente. Questo risultato conferma l'efficacia degli ultrasuoni a bassa frequenza localizzati

Fig.3 RM GIN DX POST- TRATTAMENTO

Fig.2 RX GIN DX PER PUNTAMENTO OSTEOTRON

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OSTEOTRON IV

generatore di ultrasuoni a bassa intensità che accelera la formazione e l'unione dell'osso fratturato e favorisce l'osteogenesi riparativa